Lo scambio termico

Lo scambio di calore può avvenire in tre modi:

  • Conduzione
  • Convezione
  • Irraggiamento

In un evaporatore sottovuoto, il calore necessario all’evaporazione del liquido da trattare viene fornito mediante conduzione, tramite contatto diretto tra il liquido ed una superficie metallica riscaldata. La quantità di calore fornita è direttamente proporzionale alla superficie di scambio, al gradiente termico (delta T) e ad una costante che dipende dal materiale scelto, dallo sporcamento e dalla geometria della superficie di contatto; è invece inversamente proporzionale allo spessore della superficie di scambio.

Per portare 1 kg d’acqua da temperatura ambiente a temperatura di ebollizione e permettere il passaggio dalla fase liquida a quella vapore, a condizioni di pressione atmosferica (101 kPa), occorre fornire circa 2500 kJ (approssimativamente corrispondenti a 700 Wh). Questa energia è irrimediabilmente persa nell’atmosfera se non si recupera il calore latente della condensazione. Nell’evaporazione sottovuoto, si sfrutta il recupero di tale energia per poi riutilizzarla all’interno del ciclo, permettendo un minore consumo energetico per l’evaporazione dell’acqua. Le tecnologie per sfruttare questa energia possono essere molteplici:

  • Evaporazione sottovuoto a pompa di calore
  • Evaporazione sottovuoto a multiplo effetto
  • Evaporazione a ricompressione meccanica del vapore

Grazie all’utilizzo di tali tecnologie il consumo energetico può diminuire di circa 25 volte rispetto all’evaporazione atmosferica.

I nostri impianti e la qualità dei materiali che utilizziamo sono certificati e garantiscono l’alta qualità dei risultati.