L’evaporazione sottovuoto

L’evaporazione è un processo fisico naturale che, a livello industriale, viene utilizzato per separare l’acqua dagli agenti inquinanti altobollenti in essa contenuti, quali ad esempio olii, sali, metalli, etc.

Ma allora perché sottovuoto? Per il semplice fatto che, minore è la pressione alla quale si fa bollire l’acqua, minore sarà la sua temperatura. Il tutto si traduce in un netto risparmio energetico rispetto all’evaporazione a pressione atmosferica.

Il liquido da trattare entra quindi nell’evaporatore, all’interno del quale avviene l’evaporazione e la condensazione della frazione acquosa.

In uscita, si ha una corrente purificata e riutilizzabile, chiamata “distillato”, che in genere corrisponde al 95-98% del totale, e una minima frazione di scarto denominata (o detta) “concentrato”.

Le condizioni operative di temperatura e pressione, le modalità di scambio termico, l’energia fornita all’evaporatore e altri parametri variano a seconda della tipologia di concentratore sottovuoto.

I nostri impianti e la qualità dei materiali che utilizziamo sono certificati e garantiscono l’alta qualità dei risultati.