Sporcamento

Il fattore che più di altri può compromettere l’efficienza dello scambio termico è lo sporcamento. Il fluido da evaporare, infatti, ad elevate concentrazioni può dar luogo a delle precipitazioni saline, oppure a depositi di varia natura sulle pareti dello scambiatore.

I principali fattori che determinano lo sporcamento sono:

  • La natura della soluzione da trattare
  • Il tipo di moto del fluido (se turbolento o laminare)
  • La geometria della superficie di scambio termico

Bisogna quindi prestare la massima attenzione a questi aspetti, in quanto un elevato sporcamento si traduce in una bassa efficienza dell’impianto di evapoconcentrazione.

Ciò che in un evaporatore sottovuoto garantisce un basso livello di sporcamento è riassumibile come segue:

  • Attenta gestione del refluo: un fattore di concentrazione troppo elevato, ad esempio, può creare numerosi depositi indipendentemente dalla tipologia di scambiatore adottato
  • Corretta frequenza di lavaggio: a lungo andare, si sa, un minimo di fouling si viene a creare. È quindi necessario effettuare dei cicli di pulizia periodici
  • Scelta del giusto prodotto chimico: ogni deposito di sporco viene rimosso totalmente e solubilizzato soltanto con un dato prodotto chimico (soluzione acida o alcalina, detergente, etc).

I nostri impianti e la qualità dei materiali che utilizziamo sono certificati e garantiscono l’alta qualità dei risultati.